
Nessun Dolore, il film diretto da Gianni Amelio, racconta di Davide (Alessandro Borghi), un trentenne con la passione dei libri: non ne legge tanti, ma li vende, su una bancarella in una piazza di Roma. La sua cliente più fedele, Elsa, è anche la sua complice: gli procura i volumi di seconda mano e lo colma di affetto e tenerezza.
Qualcosa però s’incrina in un giorno come tanti. Per strada, a Davide viene “consegnato” all’improvviso, come un pacco, un bambino arrivato dal Nordafrica, che da quel momento non lo lascia più e lo segue in silenzio, come un cagnolino fedele. Poi un incidente, la corsa in ospedale con il piccolo sconosciuto sospeso tra la vita e la morte, e Davide che precipita in un inferno personale fatto di reticenze, rimorsi e smarrimento.
È nel rifugio proibito del pronto soccorso che, una notte, incontra Aminah: un’adolescente appena arrivata dall’Algeria su un barcone, fradicia di pioggia, tremante, impaurita e in evidente attesa di un figlio. Davide non può che offrirle ospitalità a casa propria. Ma è solo l’inizio: ogni sera, tornando dal lavoro, trova nel suo appartamento sempre più gente sconosciuta. Si ribella inutilmente, e alla fine cede — per generosità o per debolezza. La sua casa non è più soltanto sua: è anche di chi un tetto non ce l’ha, dei tanti che dormono sotto un ponte o in un angolo di strada.
Quando la denuncia dei condomini lo spedisce in galera per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, Davide vive fino in fondo un’odissea che non è solo la sua, perché accogliere qualcuno significa lasciare che ti cambi la vita, e insieme alla tua anche quella di tutti gli altri.
Con Valeria Golino, Valerio Mastandrea, Beïdja Yahiaoui, Ramzi Lafrindi e Gabriel Bovino, il nuovo film di Amelio torna sul tema dell’esodo trent’anni dopo Lamerica per chiedersi che cosa sia diventato, oggi, riconoscersi come esseri umani. Presentato Fuori Concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Al cinema dal 24 settembre.
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